La Verifica Preventiva Della Progettazione Ai Sensi Dell’art. 42 D.Lgs. 36/2023

L’art. 42 del D.Lgs. 36/2023 evidenza la centralità dell’attività di verifica in tutte le fasi della progettazione e di appalto. In particolare in questa attività delicata di verifica il RUP può essere supportato da Società Accreditate secondo la norma UNI 9001:2015.

Con l’entrata in vigore del nuovo Codice Appalti Dlgs 36/2023 la Verifica di un progetto, è da svolgersi su entrambi i livelli di progettazione, indipendentemente dalla procedura d’appalto prevista. Ciascun elaborato progettuale viene controllato da un Ispettore che è un professionista operante in un settore specifico e pertanto altamente qualificato nel garantire la massima correttezza e qualità del progetto stesso.

La verifica consiste nel controllo della completezza dei contenuti degli elaborati, la loro corrispondenza a tutte le normative pertinenti, la correttezza dei calcoli, la corrispondenza alla modalità di messa in opera e di manutenzione, per come previsto all’art. 39 dell’Allegato I.7 del Dlgs 36/2023 in termini di: affidabilità; completezza e adeguatezza; leggibilità, coerenza e ripercorribilità e compatibilità.

La Verifica Modelli BIM

L’istruttoria è rivolta all’analisi della conformità dei modelli alle normative applicabili e alle regole adottate nell’ambito del pGI (Piano di Gestione Informativa) secondo quattro livelli di controllo: Project Control (verifica di accessibilità, interoperabilità, nomenclatura e formati utilizzati); Verifiche di Code-Checking (verifica delle caratteristiche e informazioni del modello virtuale, aderenza alle richieste della committenza, classificazione e contenuto informativo degli oggetti, requisiti LOD e LOI, conformità alle normative specifiche); La verifica dei dati informativi di progetto all’interno del modello (BIM validation, contenuto informativo veicolato dagli oggetti parametrici, verifica dei LOD); Verifiche di Clash-Detection (controllo delle interferenze geometriche); Verifiche di coordinamento tra contenuti dei modelli BIM e documentazione “tradizionale” di progetto (relazioni ed elaborati grafici); La verifica dei contenuti rispetto alle richieste progettuali e normative (Code Checking – verifica del rispetto delle normative).

Nella pratica, per la sua esecuzione vengono identificati tre livelli di verifica LV di natura informativa: LV1, corrispondente a una verifica interna formale, LV2, che identifica una verifica interna sostanziale, e LV3, corrispondente a una verifica indipendente formale e sostanziale. Il primo, in particolare, consiste nella verifica dei dati, delle informazioni e del contenuto informativo intesa come verifica della correttezza delle modalità della loro produzione, consegna e gestione così come identificate dal Capitolato Informativo e dal Piano di Gestione Informativa o, in altre parole, come correttezza nella produzione delle informazioni nel modello così come specificato nei documenti contrattuali. Questo livello di verifica del contenuto informativo è garantito dal gestore delle informazioni in collaborazione con il BIM Coordinator.

Il Livello di Verifica LV2, invece, consiste nella verifica dei modelli disciplinari e specialistici, in forma singola o aggregata, intesa come verifica della leggibilità, della tracciabilità e della coerenza dei dati e delle informazioni contenute. La sua esecuzione comporta una verifica delle procedure di determinazione e risoluzione delle interferenze e delle incoerenze, del rispetto degli standard informativi, della coerenza informativa rispetto l’estrazione di dati, del raggiungimento dell’evoluzione informativa dei modelli, degli elaborati e livello di sviluppo degli oggetti e della loro rappresentazione grafica secondo quanto previsto dal Capitolato Informativo e dal Piano di Gestione Informativa. Questo livello di verifica è sviluppato all’interno dei soggetti coinvolti nel processo (committente, esecutori, sub-esecutori) ed è garantito dal gestore delle informazioni in collaborazione con il BIM Coordinator.

Il Livello di Verifica LV3, infine, prevede la verifica della leggibilità, della tracciabilità e della coerenza di dati e informazioni contenute nei modelli, negli elaborati, nelle schede e negli oggetti, presenti nell’ACDat e nell’ACDoc. Ciò comporta in particolare la verifica delle interferenze e delle incoerenze, del raggiungimento dei livelli di dettaglio, dell’applicazione delle norme specifiche e delle regole tecniche di riferimento, della corrispondenza della matrice delle responsabilità dell’organizzazione definita nel PGI (Piano di Gestione Informativa) e dell’esaustività dei contenuti informativi prodotti in funzione dei requisiti espressi nel CI (Capitolato Informativo). Questo ultimo livello di verifica è responsabilità del committente, che può avvalersi del supporto di un soggetto terzo indipendente come un organismo di ispezione di Tipo A come definito nella norma UNI 10721.

VERIFICHE SAL ai requisiti DNSH

Lo studio di Ingegneria S.I.S. srl attua anche verifiche SAL rispetto all’applicazione del principio Do No Significant Harm (DNSH). Nel contesto di un SAL (Stato Avanzamento Lavori),è necessario consultare le schede DNSH, le guide operative del MEF e gli allegati del Ministero, che definiscono gli indicatori da controllare e la documentazione da raccogliere per accertare che l’attività non arrechi un danno significativo all’ambiente o agli obiettivi climatici europei. La verifica avverrà prima dell’erogazione delle somme al beneficiario, monitorando il rispetto dei vincoli specifici del progetto.

Cosa controlliamo.

La verifica del principio DNSH sui SAL implica il controllo che le attività e i materiali impiegati siano conformi ai principi ambientali europei, come:

Obiettivi ambientali: Verificare che non ci siano impatti negativi sugli obiettivi ambientali stabiliti dall’UE, come il contrasto al cambiamento climatico, l’uso sostenibile delle risorse idriche, l’economia circolare, la prevenzione dell’inquinamento e la protezione della biodiversità.

Criteri di valutazione: Confrontare la documentazione tecnica e le certificazioni relative ai materiali, alle lavorazioni e alle apparecchiature utilizzate con i criteri definiti nelle guide operative del MEF e nelle schede DNSH specifiche per il progetto.

Come procediamo.

Consultare la documentazione: Individuare la scheda DNSH relativa all’intervento in questione e la guida operativa del MEF di riferimento.

Acquisire la documentazione tecnica: La Direzione Lavori (o il Responsabile Unico del Procedimento – RUP) deve richiedere e acquisire dal beneficiario tutte le certificazioni e la documentazione probatoria che attesti il rispetto dei requisiti ambientali (ad esempio, documentazione sul riciclaggio dei rifiuti).

Effettuare le verifiche: Condurre le verifiche in sede di acquisizione del SAL e prima di autorizzare il pagamento delle somme al beneficiario.

Utilizzare la piattaforma REGIS: Rendicontare gli interventi PNRR sulla piattaforma REGIS, datando e firmando le check-list DNSH e archiviando la documentazione probatoria necessaria.

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